Eccolo maggio,
fa fiorì l'ortica
se c'è un bambino in casa
che Iddio lo benedica.
Eccolo maggio,
fa fiorì le zucche
date marito alla bella,
datelo anche alle brutte
Eccolo maggio,
fa fiorì le pere
a voi capoccia
vi si chiede da bere. |
La caratteristica Festa contadina del primo di Maggio ha origine antichissima e propiziatoria, un canto augurale per trasmettere gli auguri gioiosi per l’arrivo della primavera auspicando fertilità e buon raccolto. Dalla mattina fino a notte fonda i “maggerini”, accompagnati da poeti e cantori in vernacolo, muniti di un grosso ramo di alloro al quale è appuntato un grosso limone, percorrono i borghi bussando di casa in casa, chiedendo offerte in cibo e bevande. I “maggerini” ricambiano le offerte con canti, stornelli, quartine ed ottave in rima, in un tripudio di allegria e colori. I “maggerini” percorrono anche la campagna, sopra un carro ornato di spighe e fiori, declamando versi e raccontando storie, facendo tappa presso i casolari. I “maggerini” vestono abiti e cappelli decorati con fiori di carta e nastri colorati. Il gruppo è accompagnato da fisarmonica e chitarra. Oltre alle voci di coro, nei gruppi troviamo vari personaggi: la figura centrale del "Poeta" che compone il testo ed intona il "permesso" per entrare nei poderi e il "ringraziamento" prima di uscire, improvvisando sempre versi in "ottava rima"; "L'Alberaio" che porta il ramoscello d'alloro fiorito simbolo della festa; il "Corbellaio" incaricato di raccogliere e custodire le offerte che poi saranno consumate in un pasto comune chiamato "Ribotta".
Gli ospiti dell'agriturismo La Banchella potranno rivivere questa festa spontanea dal sapore antico, e ascoltare i più autentici interpreti della nostra cultura popolare della maremma, poeti estemporanei con quartine e ottave in rima, stornelli e canti maggerini. |
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L’Alberaio
Quest’albero ho raccolto alla foresta
forse a tagliarlo avrò fatto peccato
ma vista l’importanza della festa
ecco che con noi adesso si è portato;
per l’occasione bella come questa
guardate un po’ se bene l’ho adornato
cresca la biada
il grano
ed ogni ortaggio
questo è l’augurio
che vi manda Maggio! |